Per garantire un livello degli indici di vigilanza adeguato alla nuova normativa, abbiamo intrapreso una serie di azioni in modo da ottimizzare l’attivo e l’uso del capitale, anche tramite un piano di riduzione della nostra esposizione azionaria. Questi interventi ci hanno permesso di mantenere solidi indicatori senza dover ricorrere ad aumenti di capitale (l’ultimo risale al 1998).

Nell’ambito del piano 2014-2016, abbiamo effettuato cessioni di partecipazioni azionarie per un totale di ca. 1,5 miliardi di euro, realizzando plusvalenze per ca. 500 milioni di euro in 3 anni.

Il piano 2016-2019 prevedeva di ottimizzare ulteriormente l’allocazione del capitale, proseguendo le cessioni di partecipazioni azionarie per concentrarci nelle attività bancarie a maggior contenuto commissionale e a basso assorbimento di capitale. E’ stata inoltre incrementata la remunerazione per gli azionisti accrescendo nel contempo il perimetro del Gruppo.

Il piano 2019-2023 conferma la capacità di generazione di capitale derivante dall’elevata redditività (ROTE all’11%) e dall’assenza di significativi impatti regolamentari previsti per i prossimi anni; le maggiori risorse permetteranno di finanziare la crescita, in particolare nelle aree a maggior contenuto commissionale e a basso assorbimento di capitale, e di remunerare gli azionisti. La remunerazione degli azionisti è prevista salire sino a 2,5 miliardi di euro nel quadriennio 2020-23 (+50% rispetto al precedente quadriennio) di cui 1,9 miliardi di euro in dividendi e 0,3/0,6 miliardi di euro tramite riacquisto e cancellazione di azioni proprie: il dividendo unitario crescerà del 10% nel 2020 (a 0,52 euro per azione) e successivamente del 5% ogni anno (fino a 0,60 euro nel 2023), totalizzando nel quadriennio €1,9miliardi di dividendi distribuiti. Nell’arco di piano è altresì previsto un programma annuale di riacquisto di azioni proprie con cancellazione delle stesse (fino al 2% del capitale per anno) per un controvalore complessivo minimo di 0,3 miliardi di euro e massimo di 0,6 miliardi di euro con l’obiettivo di stabilizzare l’indice CET1 phase-in al 13,5% annuo.

INDICATORI DI SOLIDITÀ PATRIMONIALE 30 GIUGNO 2020
CET1 RATIO 16,1%
TOTAL CAPITAL RATIO 18,8%
LEVERAGE RATIO 9,7%

 

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