Aggiornamento post-Covid

In seguito alle raccomandazioni della BCE che vietano la distribuzione dei dividendi fino a gennaio 2021, per l’esercizio 2019/2020 verrà proposto all’Assemblea (Ottobre 2020) l’azzeramento del dividendo. Alla luce dell’ampia dotazione patrimoniale e del perdurante obiettivo di ottimizzare il capitale (indice CET1 al 13,5% entro giugno 2023) tramite una remunerazione degli azionisti ai migliori livelli settoriali ed operazioni di crescita esterna che rafforzino il gruppo nelle sue attività core, la dividend policy del gruppo approvata nel BP19-23 è confermata. Dall’esercizio 20/21 è previsto il ritorno alla remunerazione degli azionisti: ammontare e composizione (mix tra dividendo e buyback) annuale verranno di volta in volta determinati alla luce della velocità della ripresa post-Covid, dei corsi di borsa di Mediobanca (P/BV) e dell’autorizzazione BCE.

Politica di remunerazione degli azioni prevista nel Piano Strategico 2019-23

L’aumento della distribuzione deriverà dall’elevata capacità di generazione degli utili del gruppo e dal mutamento della strategia di gestione del capitale. Diversamente dal passato, è stato individuato ed esplicitato nell’arco di piano un livello target di CET1 phase-in pari al 13,5% annuo (12,5% fully loaded) adeguato per:

  • mantenere i livelli di rating tra i migliori del contesto domestico;
  • consolidare Mediobanca tra le banche europee a maggior capitalizzazione, fattore rilevante in particolare per lo svolgimento delle attività di Corporate & Investment Banking e di Wealth Management.

A valle della crescita organica e delle acquisizioni effettuate, il gruppo distribuirà ogni anno il capitale eccedente il 13,5% CET1 phase-in attraverso una politica di remunerazione che assocerà il pagamento di dividendi a operazioni di riacquisto e cancellazione di azioni proprie. Nel dettaglio, previa autorizzazione annuale della BCE e dell’assemblea degli azionisti, si prevede che:

  • il dividendo per azione nel 2020 sia pari a €0,52, in crescita del 10% rispetto agli €0,47 pagati nel 2019. Successivamente, la crescita annuale sarà del 5%, fino a raggiungere €0,60 nel 2023. I dividendi complessivamente distribuiti nel quadriennio 2020-2023 totalizzeranno €1,9mld;
  • un nuovo programma di riacquisto e cancellazione di azioni proprie venga attuato per un importo minimo di 0,3 miliardi di euro e massimo di 0,6 miliardi di euro cumulati nell’arco di piano, a partire da ottobre 2020 con valutazione annuale in funzione dell’andamento dei coefficienti patrimoniali (corrispondenti a un massimo annuo del 2% del capitale).

La politica di distribuzione verrà rivista qualora il CET1 phase-in sia inferiore al 13,0% (management buffer di 50bps per assicurare flessibilità gestionale).

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